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gestione delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale

gestione delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale

Il Regolamento (UE) n. 1143/2014, entrato in vigore il 1° gennaio 2015, stabilisce le norme atte a prevenire, ridurre al minimo e mitigare gli effetti negativi sulla biodiversità causati dall'introduzione e dalla diffusione, sia deliberata che accidentale, di specie esotiche invasive all'interno dell'Unione, nonché a ridurre al minimo e mitigare l'impatto che queste specie possono avere per la salute umana e/o l'economia.
Il 30 gennaio 2018 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il Decreto Legislativo 15 dicembre 2017, n. 230, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 1143/2014.
Le specie c.d. "aliene" sono specie sia animali che vegetali non originarie del continente europeo che hanno la capacità di diffondersi creando danni all'ambiente e agli ecosistemi.
La lista delle specie aliene di rilevanza unionale comprende oggi 49 specie considerate una minaccia per la conservazione della biodiversità nell'Unione Europea.
La normativa comunitaria e nazionale ha dunque l'obiettivo di prevenire ulteriori introduzioni di specie aliene e di mitigare i danni dovuti alle specie esotiche già insediatesi sul territorio, la cui detenzione non è vietata ma necessita di comportamenti coscienti e idonei ad evitare la diffusione in ambienti naturali.
Le azioni gestionali sono demandate alle Regioni e Province autonome dal D.Lgs. 230/2017.

 

     

 

 

ultimo aggiornamento di questa pagina: 17-10-2019

gio, 17 ottobre 2019 @ 15:52